Quello che si può leggere è la prima parte del Dizionario di Filosofia ecc.
le altre parti seguiranno con molta calma, anche se il lavoro è praticamente pronto
Edgardo
lunedì 22 dicembre 2008
domenica 21 dicembre 2008

Dizionario di
FILOSOFIA, PSICOLOGIA, PEDAGOGIA
con riferimenti a:Antropologia culturale, Epistemologia, Mitologia, Sociologia, Teologia
a cura di Edgardo Rossi Silvano Baracco
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da A ad Ablazione
a
Prefisso che serve a creare negazione, significa: assente da o di, lontano da o di, mancanza da o di, ecc.
Abacisti
Cultori di una scuola occidentale di calcolo aritmetico, sviluppatasi intorno al XII secolo. Gli abacisti non usavano un segno per lo zero e il valore di una cifra dipendeva dalla colonna in cui era posta.
Abacuc
Giudea VII secolo a.C.
Profeta ebreo. Viene citato dalla bibbia, è l'ottavo dei profeti minori. Scrisse il libro omonimo, composto da 56 versetti (risalente probabilmente al VII secolo a.C.), in cui profetizza la punizione del regno di Giuda e preannuncia la teofania.
Abante
Compagno di Enea, fuggì con lui dalla città in fiamme e lo seguì in Italia. Un altro Abante era figlio di Celeo e di Meganira, venne mutato in lucertola da Cerere, perché si era beffato della dea che aveva visto bere con grande avidità.
Abari
Mitico sacerdote di Apollo. Considerato un precursore di Pitagora, aveva doti taumaturgiche e profetiche.
Abasia
Termine con cui si indica l’incapacità di eseguire i movimenti degli arti e di camminare. È dovuta meccanismi psicogeni (isteria). In genere coesiste con l’astasia.
Abba
Il termine abba (dal vocativo di ’Ab, padre in aramaico) è un titolo comunemente usato nell’Antico Testamento ed assegnato ai profeti e ad alcuni dottori della Misnha. Nel Nuovo Testamento è usato solo tre volte ed è sempre seguito dalla parola padre.
Abbagliamento
Il termine che indica una turba visiva in genere transitoria, provocata da una eccessiva stimolazione. L'eccesso dipende dalla luminanza (effetto relativo allo stato di adattamento dell'occhio), dalla durata e dall'estensione della stimolazione. Tale turba può essere simultanea o successiva (in rapporto alla stimolazione) e si manifesta con una diminuzione della sensibilità e dell'acuità, ovvero con una fotofobia passeggera, lacrimazione, movimenti disordinati, ecc.
Abbandonare il campo
In psicologia quella situazione per cui un soggetto (o un organismo) posto di fronte a conflitti insolubili e/o a circostanze intensamente frustranti può semplicemente abbandonare il campo. La fuga può essere di tipo fisico o psicologico e può avvenire mediante lo spostamento del soggetto (abbandono), il cambiamento del comportamento (sottomissione, accettazione, indifferenza), modificando l'attenzione e dislocandola su altri oggetti o pensieri.
Abbandono, nevrosi di
vedi Nevrosi di Abbandono
Abbassamento
vedi Abbattimento
Abbattimento
In medicina e in psicanalisi il termine abbattimento (o abbassamento o diminuzione) è spesso usato in riferimento alla reazione ad un dolore, a sintomi di disagio o di incapacità.
Abbigliarsi, aprassia dell'
vedi in Aprassia, Aprassia dell'abbigliarsi e in Aprattognosia
Abbondanza
Dea romana. Era la personificazione dell’abbondanza e Romani la raffiguravano con in mano una cornucopia.
Abbondio, santo
morto nel 469 circa
Fu il quarto vescovo di Como, di cui è patrono. Legato di Leone Magno a Costantinopoli (450) presso l’imperatore Marciano e presso il patriarca Anatolio. Partecipò al sinodo, convocato da Anatolio, che condannò le dottrine di Nestorio ed Eutiche. Nel 451 partecipò al sinodo di Milano. È festeggiato il 2 aprile.
Abbraccio, riflesso dell'
vedi Moro riflesso di
Abd
Il termine semitico abd significa servo, schiavo o, in senso religioso, devoto.
Abdia
Profeta minore dell’Antico Testamento, è autore di una visione profetica in 21 versetti, in essa annuncia la vendetta divina contro gli Edomiti. Si pensa che lo scritto risalga al VI secolo a.C.
Abducente
Si riferisce al movimento di allontanamento dall'asse centrale del corpo (vedi anche abduzione).
Abducente, nervo
vedi Nervo abducente
Abduttore
Muscolo che tramite contrazione allontana un arto dal corpo (confrontare con adduttore).
Abduzione
1. Così si chiama il movimento laterale di un arto rispetto all'asse mediano del corpo (confrontare con adduzione).
2. E' il termine con cui C.S. Peirce (vedi) si riferisce a quei processi cognitivi le cui ipotesi sono generate sulla base di alcuni fatti conosciuti. Sostanzialmente l'abduzione è, per Peirce, una componente fondamentale del pensiero creativo.
3. Tipo di ragionamento sillogistico che si differenzia dalla deduzione e dall'induzione per la sua minore capacità dimostrativa. Aristotele indicava con tale termine (in greco apagoghé) quel sillogismo in cui la premessa maggiore è sicura e quella minore incerta; la conclusione ha dunque una certezza inferiore o uguale alla premessa minore (es. "tutto quello che non muore non può essere materiale; l'anima dell'uomo è immortale; dunque l'anima dell'uomo non è materiale).
Aberrazione
In psicologia, l'atto di deviare o fuorviare dalla norma. Il termine è usato in vari campi e si riferisce ai comportamenti di un organismo, alle strutture biologiche, agli strumenti, al sistema fisico, alle irregolarità mentali o di funzioni, ecc.
Aberrazione cromatica
L’aberrazione cromatica o cromatismo ha due significati1. Difetto del dispositivo ottico dell'occhio, che avviene in assenza di correzioni capaci di renderlo acromatico. Tale difetto è dovuto all'ineguale rifrangibilità dei raggi di diversa lunghezza onda; siccome la messa a fuoco avviene sulle radiazioni gialle medie, i raggi blu e viola hanno il loro fuoco davanti alla retina (miopia a luce blu) e i raggi rossi dietro per cui si ha la formazione di cerchi di diffusione cromatica.
2. Si tratta di una rifrazione ineguale della luce, che nel passaggio attraverso una lente produce iridescenza delle immagini.Aberrazione diottricaL’aberrazione diottrica o aberrazione sferica, è tale la rifrangenza delle lenti convesse non corrette o dei mezzi ottici dell'occhio, essa aumenta con l'angolo dei raggi in rapporto al raggio assiale. Tale fenomeno comporta uno spostamento davanti alla retina dei punti di convergenza dei raggi e la formazione di un cerchio di diffusione, al posto dell'immagine di un punto luminoso, tanto più esteso quanto più ampia è l'apertura pupillare.
Aberrazione mentale
Definizione di uso comune con cui ci riferisce (quasi sempre in modo inesatto) a qualsiasi disturbo mentale.
Aberrazione sfericavedi
Aberrazione Diottrica
Abience
L'abience (termine inglese) è un vettore, la cui azione ha una direzione negativa. Il suo contrario è adience.AbilitàSi usa questo termine per definire l'attitudine, la capacità, la competenza, la conoscenza, la destrezza, la forza, il talento, ecc. che rendono un soggetto in grado di eseguire una particolare attività in un tempo specifico.
1. Il termine si riferisce anche alla capacità di svolgere un determinato compito in un dato momento senza la necessità di ulteriore addestramento. La distinzione principale è fra abilità e attitudine. L'abilità è una potenzialità individuale applicata nell'esecuzione di un compito; l'attitudine è una potenzialità individuale legata a particolari performances a cui si può pervenire mediante addestramento (I test di intelligenza sono prove di abilità).
2. La capacità di mettere in atto modelli comportamentali complessi e ben organizzati con l'intento di raggiungere uno scopo. In origine il termine era usato soprattutto in relazione all'attività motoria, oggi è comunemente usato in riferimento ad abilità verbali e sociali, talvolta con scopi miranti a influenzare e manipolare altre persone.
Abilità di base
In campo educativo si intendono per abilità di base quelle attività essenziali ad approfondire l'educazione e l'apprendimento dello studio in relazione a materie nuove; vengono considerate tali la lettura, la scrittura e l'aritmetica.
Abilità fondamentale
E' così definita l'abilità (o pre-requisito) necessaria per progressi successivi.
Abimelech
Personaggio della Bibbia. Figlio del giudice Gedeone, divenne giudice egli stesso. Alla morte del padre si recò a Sichem e, dopo aver ucciso i suoi settanta fratelli, riuscì a farsi eleggere re, venne rovesciato ed ucciso da una sommossa dopo tre anni di regno.
Abiogenesi
Termine usato in biologia per indicare la generazione spontanea di esseri viventi da materia non vivente.
Abiogenetica
Così si chiama la genesi spontanea, l'emergere di forme di vita dalla materia inorganica, il processo della creazione della vita, deriva da abios (senza vita) e genesis (generazione).
Abiotico
Privo di vita, incompatibile con la vita, deriva da abios (senza vita).
Abissale
In psicoanalisi indica tutte quelle dottrine psicologiche che si occupano della sfera dell’inconscio.
Abituazione
L’abituazione o assuefazione, ha vari significati.
1. Decremento nel livello di intensità della risposta a causa della prolungata e ripetuta esposizione ad uno stimolo, nei casi estremi si ha l'estinzione o apprendimento negativo.
2. La graduale eliminazione di attività superflue nelle fasi di apprendimento.
3. In generale qualunque tipo di adattamento.
4. A livello fisico esiste l'assuefazione ai rumori, detta anche desensibilizzazione (vedi) o adattamento.
5. In psicofarmacologia si può avere assuefazione o dipendenza psicologica.
Abitudine
1. Nel significato generale sta ad indicare un atto appreso o acquisito. In origine si usava il termine riferendosi alle risposte fisiche, oggi si parla di abitudini affettive, cognitive e percettive.
2. Modello di attività che, attraverso la ripetizione continua, è diventato automatico (fisso, come naturale) ed è eseguito con facilità e senza sforzo. Con questo significato il termine è vicino, specialmente negli studi della personalità, a quello ditratto.
3. L'uso e l'abuso di sostanze che provocano dipendenza (ma in tal caso si usa la terminologia "dipendenza da sostanze tossiche e/o medicamentose".
4. Comportamento caratteristico di alcune specie di animali, si riferisce a modelli di comportamento innato e/o istintuali.
5. Secondo Clark Hull l'abitudine è una variabile ipotetica (cioè una disposizione indotta del sistema nervoso) che rende conto dei collegamenti fra stimolo e risposta. Essa viene rappresentata con il simbolo H (in inglese abitudine si scrive habit). L'abitudine è suscettibile a variazioni nell'intensità, in quanto il legame stimolo-risposta può avere maggiore o minore forza. Tale intensità, che viene indicata con il simbolo SHR, è una funzione della quantità di rinforzo. A sua volta il potenziale eccitante (E) è una funzione di SHR. Hull la chiama anche forza dell'abitudine.
Abitudini, gerarchia della famiglia delle
Teoria che si basa sul fatto che ci sono generalmente diverse strategie possibili per raggiungere una meta e, come la parola gerarchia indica, c'è una disposizione preferenziale delle abitudini, per cui se la scelta preferenziale, per qualche motivo, si blocca le sopravviene più facilmente quella successiva.
Abitudini, gerarchia delle
La definizione indica due teorie:
1. l'organizzazione di semplici azioni o modelli di comportamento in sistemi più o meno complessi;
2. la classificazione di tutte le risposte, che vengono organizzate secondo l'ammontare del guadagno, aumentano la loro importanza in forza dell'abitudine e in virtù del rinforzo usato per ognuna delle risposte stesse.
Abitudini, interferenze nelle
E' una situazione che si presenta quando due o più risposte (fra loro incompatibili) sono associate allo stesso stimolo. Una delle due risposte verrà inibita, o indebolita o diverrà dominante.
Ablazione
Il termine indica la rimozione di parte di un organo, è riferito generalmente ad asportazioni chirurgiche. Quando a venire rimosso è l'intero organo si, di solito, il termine asportazione.
mercoledì 26 novembre 2008
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